Nella nostra pratica clinica non è raro incontrare persone che lamentano delle problematiche fisiche per cui hanno contattato diversi medici. E lo psicoterapeuta rappresenta in questi casi l’ultima spiaggia a cui si giunge, il più delle volte, non tanto per convinzione personale, quanto piuttosto perché gli altri specialisti o il medico di base hanno fatto l’invio.  Dalla serie (spesso piuttosto corposa) di esami clinici svolti, non emerge alcun problema di tipo organico ed il disturbo presentato può quindi essere definito “somatoforme” o disturbo psicosomatico.

I disturbi somatoformi hanno come caratteristica comune la presenza di sintomi fisici che fanno pensare ad una condizione medica generale, e che non sono invece giustificati da una condizione medica generale, dagli effetti diretti di una sostanza, o da un altro disturbo mentale. I sintomi devono causare un significativo disagio o menomazione del funzionamento sociale, lavorativo, o in altre aree. Questi disturbi vengono spesso riscontrati nelle consultazioni mediche generali (DSM-IV-TR). I principali disturbi somatoformi sono: disturbo di somatizzazione; disturbo di conversione; disturbo algico; Ipocondria; disturbo di dimorfismo corporeo.

Spesso la persona con sintomi psicosomatici comunica attraverso il corpo ma senza rendersi conto dei segnali che il corpo manda. Le ulcere, le alopecie, la sindrome del colon irritabile e altri disturbi psicosomatici non sono un punto di partenza, ma il risultato di un processo lento e lungo che ha inizio lontano nel tempo. Per questo motivo a differenza di altri disturbi il miglioramento è lento e non scontato.

 

DISTURBO DI SOMATIZZAZIONE

E’ un disturbo polisintomatico che comincia prima dei 30 anni, che dura più anni, ed  è caratterizzato dalla associazione di dolore e sintomi gastrointestinali, sessuali e pseudo-neurologici. I sintomi fisici non sono giustificati da una condizione medica generale, o da un altro disturbo

 

DISTURBO DI CONVERSIONE

Comporta sintomi ingiustificati di deficit riguardanti le funzioni motorie volontarie e sensitive, i quali potrebbero suggerire una condizione neurologica o medica generale; fattori psicologici appaiono collegati con i sintomi o i deficit.

 

DISTURBO ALGICO

E’ caratterizzato da dolore come punto focale principale. Vi è motivo di ritenere che qualche fattore psicologico abbia un importante ruolo nell’esordio, gravità, esacerbazione o mantenimento;

 

IPOCONDRIA

E’ la preoccupazione legata al timore di avere, oppure alla convinzione di avere una grave malattia, basata sull’erronea interpretazione di sintomi o funzioni corporee.

Gli individui sviluppano questo disturbo quando avvenimenti critici attivano credenze disfunzionali relative a temi di benessere.

Le  credenze disfunzionali possono essere acquisite in fasi precoci o più avanzate della vita.

La terapia cognitiva dell’ansia connessa allo stato di salute si basa soprattutto sulla capacità di spostare l’attenzione del paziente dal sintomo fisico ai pensieri e comportamenti a esso associati.

La ricerca di rassicurazioni attraverso numerose consultazioni e indagini mediche può produrre, infatti, spiegazioni contraddittorie, fornite dai diversi aspetti.

 

DISTURBO DA DISMORFISMO CORPOREO

E’ la preoccupazione riguardante un difetto presunto o sopravvalutato dell’aspetto fisico (es. naso a patata, la fronte alta, un capezzolo asimmetrico ecc.)