È un disturbo d’ansia caratterizzato da uno stato di preoccupazione per diversi eventi, che risulta eccessivo in intensità, durata o frequenza rispetto all’impatto o alla probabilità reale degli eventi temuti dal soggetto. Tale stato, inoltre, non risulta associato a specifiche circostanze, è difficile da controllare per chi lo sperimenta ed è presente nel soggetto per la maggior parte del tempo per almeno sei mesi.

Le preoccupazioni eccessive sono accompagnate da almeno tre dei seguenti sintomi:

  • irrequietezza;
  • facile affaticabilità;
  • difficoltà a concentrarsi o vuoti di memoria;
  • irritabilità;
  • sonno disturbato;
  • tensione muscolare.

La persona che ha un disturbo d’ansia generalizzato vive come se si aspettasse una catastrofe da un momento all’altro, in uno stato di preoccupazione quasi costante.
Gli eventi di cui la persona si preoccupa eccessivamente possono cambiare anche frequentemente. A partire da una preoccupazione e dalla relativa ansia, infatti, si attivano catene di pensieri negativi dette rimuginazioni, che mantengono e incrementano lo stato iniziale.

Le rimuginazioni nascono come tentativi di risoluzione dei problemi, ma si rivelano fallimentari.

 

Suggerimenti pratici per superare l’ansia generalizzata:

Dice un proverbio tibetano: “Se un problema non ha una soluzione, perché preoccuparsi? Se invece un problema ha una soluzione, perché preoccuparsi?”

Per affrontare le preoccupazioni eccessive, bisogna resistere alla tentazione di cercare di risolvere ogni problema prima che si presenti. Provare a vivere con il dubbio e rendersi conto che la cosa più importante non è ciò di cui specificamente ci si preoccupa, ma come gestire i pensieri preoccupanti. Superare le preoccupazioni è l’arte del lasciare che i pensieri entrino nella nostra mente senza cercare di risolverli o cacciarli via.

Le persone con disturbi d’ansia ed in particolare con disturbo d’ansia generalizzato hanno scarsa capacità di orientarsi fra i problemi più che scarse capacità di risolverli.

Molti studi hanno dimostrato che spesso le persone giudicate incapaci e non autonome, se imparano ad usare quotidianamente un approccio strutturato ai problemi (problem solving), riescono poi ad affrontarli in modo efficace ed autonomo.

 

Il problem solving è un approccio che prevede 6 tappe per la soluzione di problemi e il raggiungimento degli obiettivi.

1) Definire esattamente il problema e/o l’obiettivo;

2) Elencare le possibili soluzioni senza criticarle;

3) Analizzare per ogni soluzione vantaggi e svantaggi;

4) Scegliere la soluzione “migliore” più realisticamente accettabile tra quelle attuabili rapidamente;

5) Fare un piano per metterla in pratica;

6) Valutare il risultato.

 

I trattamenti riconosciuti come più efficaci per la cura del disturbo d’ansia generalizzato sono la farmacoterapia e la psicoterapia cognitivo-comportamentale.

Spesso i clinici associano al trattamento farmacologico quello psicoterapeutico.